Il presente strumento e i relativi contenuti sono forniti a puro scopo illustrativo e informativo, al fine di supportare l'utente nella gestione dei rifiuti. L'applicazione non sostituisce in alcun modo il parere di un tecnico qualificato o le necessarie analisi di laboratorio. Tecnoservizi S.r.l. declina ogni responsabilità, diretta e/o indiretta, nei confronti degli utenti o di qualsiasi soggetto terzo per eventuali imprecisioni, errori, refusi, omissioni o per danni (diretti, indiretti, conseguenti, punibili e sanzionabili) derivanti dall'utilizzo di questo strumento, dai suoi contenuti o dalla loro errata interpretazione.
La gestione dei rifiuti è un aspetto cruciale per la tutela dell'ambiente. Un elemento fondamentale di questo sistema è la classificazione attraverso i codici EER (Elenco Europeo dei Rifiuti), precedentemente noti come codici CER. Introdotti dalla Decisione 2000/532/CE (e s.m.i.), garantiscono un metodo univoco di identificazione in tutta l'Unione Europea, facilitando tracciabilità, recupero e smaltimento.
La corretta classificazione dei rifiuti è un obbligo inderogabile del produttore (iniziale o nuovo), ai sensi del D.Lgs. 152/2006 (art. 184, comma 5), che ne assume la piena responsabilità penale e amministrativa. Essa prevede l'attribuzione del codice EER (Catalogo Europeo Rifiuti), la distinzione tra pericoloso/non pericoloso e la gestione di eventuali "codici a specchio" tramite analisi chimiche.
Ai sensi dell'art. 184, comma 5 del D.Lgs. 152/2006 (Testo Unico Ambientale), l'attribuzione del corretto codice EER e la classificazione del rifiuto è un preciso onere e responsabilità esclusiva del produttore.
Il codice EER è numerico a sei cifre, suddiviso in tre coppie: